Oliveto

Guardo mentre fioriscono
per me e per te
e penso tra me e me
“che meraviglia!”.

Santa Rita Candela di Azienda Ag. “Candela-Santa Rita”

Per i popoli orientali e per gli europei: un simbolo della pace.

Per gli Antichi Greci: un albero sacro. – “Chiunque veniva sorpreso a danneggiarlo veniva punito con l’esilio.” –

Per i Romani: simbolo insigne per uomini illustri: – “Secondo la tradizione i gemelli divini Romolo e Remo nacquero sotto un olivo.” –

Per gli Ebrei: simbolo della giustizia e della sapienza. – Nel Primo Libro dei Re, Salomone, durante la costruzione del primo Tempio di Gerusalemme, “fece due cherubini di legno d’olivo, alti dieci cubiti… fece costruire la porta della cella con battenti di legno d’olivo… lo stesso procedimento adottò per la porta della navata, che aveva stipiti di legno d’olivo” (cfr 1Re 6, 31‐33). –

Per la religione cristiana: simbolo della rinascita e della pace. “Nella Bibbia si racconta che, calmatosi il Diluvio universale, una colomba portò a Noè un ramoscello d’olivo per annunciargli che la terra ed il cielo si erano riconciliati. Da quel momento l’olivo assunse un duplice significato: diventò il simbolo della rinascita, perché, dopo la distruzione operata dal Diluvio, la terra tornava a fiorire; diventò anche simbolo di pace perché attestava la fine del castigo e la riconciliazione di Dio con gli uomini. Ambedue i simboli sono celebrati nella festa cristiana delle Palme dove l’olivo sta a rappresentare il Cristo stesso (il cui nome, guarda caso, significa l’unto) che, attraverso il suo sacrificio, diventa strumento di riconciliazione e di pace per tutta l’umanità. Infatti la simbologia dell’olivo si ritrova anche nei Vangeli: Gesù fu ricevuto calorosamente dalla folla che agitava foglie di palma e ramoscelli d’olivo; nell’Orto degli Ulivi egli trascorse le ultime ore prima della Passione. L’olio d’oliva usato nelle liturgie cristiane prende il nome di Crisma; viene utilizzato nei sacramenti del battesimo, dell’estrema unzione, della confermazione e dell’ordinazione dei nuovi sacerdoti.” –

Per l’Arte: «Qui ci sono dei campi bellissimi con ulivi dalle foglie grigio argento, come salici cimati. Non mi stanco mai del cielo azzurro» scrisse Van Gogh alla madre il 2 luglio 1889.